venerdì 15 dicembre 2017

Temple: turista fai da te? Ahi ahi...

Diretto da Michael Barrett, scritto da Simon Barrett, e interpretato da Naoto Takenaka, Asahi Uchida, Logan Huffman, questo horror del 2017 ci porta in Giappone, ambiente jungla, dove tre turisti cercano un antico tempio e trovano solo mostri e guai a non finire. 

Il film ci mostra poliziotti che, al chiarore di torce, di notte girovagano intorno un vecchio tempo e ovviamente finiscono male. Perché mai siano lì, in un'ora così inusuale, è un mistero che dovrebbe interessare il locale sindacato di polizia. Segue l'interrogatorio, da parte di scienziati e medici, di un testimone in carrozzella piuttosto malridotto, che per farsi capire ha bisogno di un interprete, non essendo giapponese. 

Vediamo poi il filmato ripreso da un telecamera (hanno stancato 'ste riprese stile Cloverfield...) dove si vede quanto il testimone stesso dovrebbe ricordare. E ci mancherebbe che non ricordi la gnocca da sballo che parla nel filmato. ricordi accuratamente registrati. C'è gente che si filma anche mentre riflette sul water. Insieme ai social è la mania dei nostri giorni. Solo che i social sono meno pericolosi dei templi di montagna nipponici. 

Quindi, mentre il terzo amico, e futuro turista, filma la coppia mentre mangia e si sbaciucchia per le vie di Tokyo, è in programma sto benedetto viaggio verso il tempio; il momento-clou di questo inizio di film è quando la ragazza chiede al suo bello se è geloso dell'altro ragazzotto, quello che filmava, insomma. Non che a noi fregasse un centimetro, comunque. Chi ha scritto i dialoghi, non prenderà l'oscar. 

I tre baldi giovani, finalmente, partono per Oyama con il solito, straordinario, treno giapponese. L'americano si chiede perché mai negli States non hanno un treno così. Noi, subito dopo, ma non è difficile da capire: in Italia il trasporto su rotaia è quel che è.  Per curiosità, siamo andati sul sito istituzionale di Oyama  e il traduttore di Google ci ha permesso di notare che sono preoccupati per un missile che potrebbe raggiungerli (pensiamo si tratti della nota crisi con la Corea del Nord...). 

Al minuto 15 del film, il terzo incomodo si rende conto di esser tale, il tutto, mentre la ragazza lo filma. Ci siamo commossi.  Comunque, in un mercatino della città, i tre trovano un diario che riporta le immagini del famoso tempio e non avendo altro di meglio da fare, decidono di raggiungerlo. Non prima che un tizio ,dentro un bar, non li abbia messi sull'avviso: il tempio è letale e porta una sfiga pazzesca. Avessero tutti una fortuna del genere, prima d'intraprendere un'impresa disastrosa! 

Non vogliamo raccontarvi di più, perché se non altro, un po' di sana tensione c'è, ma dura poco. Il film non è bruttissimo, ma la recitazione è molto vaga, e la storia non regge granché. Bella la fotografia e alcuni luoghi. E vediamo al comparto squisitamente orrorifico: ci si arriva fin troppo lentamente e poi, come capita spesso in film del genere, si resta delusi: statue che prendono vita e diventano mostri, bambini fantasma, e poco altro; e, anche qui, i protagonisti fanno di tutto per rendersi facili prede degli orrori di turno. L'unica cosa che non si capisce è perché mai tre idioti scelgano di andare, dagli States, a suicidarsi in Giappone: bastava fare un paio di pasti da Mc Donald.

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