mercoledì 21 marzo 2018

Il progetto della partitocrazia italiana

Voi sapete che abbiamo candidamente invitato al non-voto, in queste consultazioni elettorali, e dobbiamo dire che la maggior parte del popolo (che era sovrano, per la nostra Costituzione) non ha ascoltato i l nostro consiglio. Si trattava di votare secondo una legge comunque dichiarata incostituzionale (35/2017) in quanto con l'Italicum (Legge 52/2015) non si garantiva la rappresentatività del popolo. Il quale, secondo Consulta, viene giustamente rappresentato con il proporzionale semplice; al limite, si poteva salvare il premio di maggioranza. 

La legge elettorale con la quale si è votato, però, è stata altra cosa. Il parlamento ha partorito un ibrido vergognoso e schifoso tra proporzionale e maggioritario, tutto teso a conservare (inizialmente) un parziale equilibrio tra Berlusconi e Renzi e preconizzare un bell'inciucione tra loro due, a fine elezioni. In Germania, è la seconda volta che combinano un improbabile ma realizzato matrimonio del genere. 

Il tutto, comunque lontano dalla sentenza sopra citata e quindi illegittimo ed incostituzionale. Cosa aspettarsi, del resto, da gente che ha svenduto la Carta ai trattati di marca Troika? Male, malissimo, ha fatto la gente a fidarsi di costoro, ancora una volta. E quel che è stato partorito dalle ultime elezioni è questo pastrocchio per cui non si capisce se Mattarella debba dare l'incarico al rappresentante della maggiore coalizione o al rappresentante del partito che ha avuto più voti. 

E allora, tanto per non far capire il tutto al popolo, ecco che Salvini e Di Maio, se non un matrimonio impossibile, cercano almeno una relazione neanche tanto clandestina. Pd all'angolo (e ci mancherebbe, tanto ha malgovernato) i rappresentanti di due dei tre poli cercano intese. Le troveranno e Mattarella potrà così dare l'incarico per formare un governo che avrà belle gatte da pelare. Perché la gente, pur non ascoltando il nostro consiglio, ha comunque votato forze che hanno rivestito il ruolo dell'anti-sistema (anche essendo tutt'altro) e quindi ora dovranno recitarlo questo benedetto ruolo che, nella testa delle persone, li vedeva contro i diktat della UE. Quel che teme chi rappresenta i partiti attuali oltre ogni possibile disgrazia è proprio che la gente, cioè gli elettori, comprendano fino in fondo la truffa che viene loro comminata. 

E allora, governo si farà; ma questo governo, dove punterà? Come abbiamo scritto a ripetizione, la nostra partitocrazia (nella quale si includono a buona ragione Lega e Movimento Cinque Stelle) non è anti-Troika e non è anti-Euro. Quindi, restando nel sistema di governo che vede la Troika dominare su un intero continente, è evidente che quanto promesso da questi signori in campagna elettorale, non potrà essere mantenuto neanche minimamente. Si inventeranno anche loro qualche ibrido spacciato per "quel che possiamo fare nei limiti dei vincoli europei"... quante volte abbiamo sentito questa giaculatoria? 

L'hanno usata per far passare leggi-mostro come la Fornero, il pareggio di bilancio in Costituzione, e altre delizie simili. Quando non si trattava del "mostruoso" debito italiano, si è invocato il volere della Troika. Sempre è stato da così, da quando i partiti, vecchi e nuovi,  hanno svenduto la nostra Italia ai mostri della finanza continentale. E chi ha vinto le elezioni lo sa benissimo. Se avrà la forza di smentirci, ne saremo lietissimi, e ve lo diremo; ma noi pensiamo che il governo che comunque nascerà da questo pastrocchio immondo di legge elettorale, sarà l'ennesimo governo schiavo della Troika. Tutto quel che farà sarà benedetto dalla Troika oppure cassato dalla Troika. Il vero Dio dei nostri giorni.

Senza ritrovare le sovranità perdute, senza una vera lotta popolare in tal senso, il sistema che vediamo sbilanciato a favore di Germania soprattutto e Francia in misura minore, continuerà a fare danni in casa nostra e nel resto del Continente. Un'altra soluzione, sarebbe riscrivere le regole della convivenza continentale in maniera ben diversa dai trattati attuali ma la vera rivoluzione è fare un'operazione del genere quando gli stati continentali avranno recuperato la piena sovranità territoriale, politica ed economica (e quindi monetaria). Chi vi dice il contrario è un truffatore ed un buffone. 

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