lunedì 12 marzo 2018

La Prigione

Veniamo al mondo, spesso per un atto d'amore, ma non sempre. Nudi, sporchi e indifesi, siamo completamente in balia di quanti ci circondano, nel bene e nel male. La sopravvivenza, quasi sempre, dipende dai nostri genitori e da nostra madre in particolare che fornisce anche il primo nutrimento, se le sue condizioni glielo permettono. 

Poi, in omaggio a Platone e alle sue teorie, è lo Stato a iniziare ad occuparsi di noi, e da qualche tempo anche a inocularci dodici pere dodici. Che vogliamo o no; che vogliano o no i nostri genitori che lo Stato ritiene responsabili di noi solo quando gli va. Tribunali possono togliere la patria potestà e istituti provati o pubblici possono accudire i bambini. Come, è un'altra faccenda. Cresciuti, la maggiore età ci obbliga solo a lavorare per sopravvivere. 

Abbiamo una cultura o no, qualunque tipo di consapevolezza, ma dovremo sudare per mangiare, bere, vestirci ed avere un tetto sulla testa. Molti decidono di ripetere il ciclo appena vissuto, istituendo un'altra famiglia. Nel frattempo, leggi e regolamenti obbligheranno l'essere umano che siamo a comportarsi come la società ospitante pretende, con le buone e con le cattive. Sbagliando, otterremo punizioni di vario genere e livello. 

Il resto si chiama meritocrazia: tanto fai e vali, tanto guadagni e vivi. Ovviamente, la famiglia di nascita conta parecchio. Altri umani ci parleranno di dei e paradisi, diavoli e inferni, mentre invecchiamo, lavorando e sfamando i nostri figli. Se riusciremo a sopravvivere abbastanza, prenderemo una pensione ridicola dopo aver versato contributi per una vita. 

Ci attende solo la fine del ciclo vitale, iniziato uscendo dal corpo di nostra madre. Entrati in una prigione, usciremo solo da morti. Si chiama mondo, si chiama vita. E noi siamo i reclusi. Chi l'ha deciso, chi ha stabilito cosa e quando, è un'altra storia. Non si chiama Dio o Demonio, e non è buono o cattivo più di tanto. Nessuno vi dirà cosa sia effettivamente successo e perché siete nati prigionieri e morirete schiavi. Nessuno. Se qualcuno dovesse capirlo per suo conto, sarebbe ad un passo dall'uscita d'emergenza.


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