lunedì 19 marzo 2018

Siria, come disastrare il Medio Oriente

Come sapete, da 7 anni, una ribellione voluta dagli USA e dai suoi alleati arabi, ha portato la Siria prima sull'orlo della guerra civile ed infine in un conflitto dove si fronteggiano da una parte esercito regolare siriano, truppe russe e truppe iraniane, e dall'altro i ribelli finanziati dagli USA, i Turchi e un fronte misto compreso dalle forze ISIS fino ai Curdi. Tutti contro tutti o quasi. 

Se volete una panoramica fotografica del disastro, cliccate qui:

https://www.tpi.it/foto/siria-prima-dopo-guerra-immagini-confronto/

Vedrete immagini terrificanti e molto esplicative su come è ridotto lo stato arabo tra i più fiorenti del Medio Oriente. Attualmente, con la caduta di Afrin, Erdogan mira a recitare un posto da negoziatore nei prossimi incontri che si terranno ad Ankara. I curdi, ora, non possono che sperare in un aiuto da parte proprio di Assad. Il quale, intanto, sta per riconquistare l'oasi intorno Damasco per poi dedicarsi a stroncare la roccaforte ribelle di Idlib; in seguito, con l'aiuto dell'alleato russo e probabilmente delle forze curde minacciate di sterminio da Erdogan, rafforzerà i confini di questa (nuova) Siria. 

Ma per ora si contano almeno 600.000 morti, 5,4 milioni di siriani sono fuggiti in un altro paese, l'economia è regredita a trent'anni fa, la produzione petrolifera è praticamente ferma, 183 miliardi di euro sono stati bruciati dal conflitto. Il 27 % del patrimonio abitativo è andato distrutto.

Questo macello è opera, senza dubbio, dell'imperialismo occidentale, che cerca di impossessarsi di ogni fonte di petrolio ancora in mano ai legittimi proprietari. Esattamente come Israele si impossessò delle Alture del Golan nel 1967, atto di invasione territoriale (della Siria) vero e proprio. 

I morti di questa assurda guerra, ricadono sulle coscienze di chi ancora considera gli USA e i loro alleati quali esempi di libertà e democrazia. 

Se la Siria non vince i suoi nemici, seguirà un potente sconvolgimento degli equilibri in tutto il mondo arabo, con altri milioni di morti. Certamente, il regime siriano attuale non è migliore di molti altri, ma è a casa sua e solo la debolezza di quel fantoccio inutile che è diventata l'ONU può tollerare che uno stato sovrano venga smembrato da invasori esterni e terroristi, oltre ai finti ribelli sovvenzionati dagli USA.


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