venerdì 25 maggio 2018

Gli assordanti lamenti del capitale continentale

Come sapete non abbiamo alcuna fiducia né nella partitocrazia italiana, e tantomeno nella burocrazia europea. La Troika (Commissione Europea- Banca Centrale Europea - Fondo monetario Internazionale) è il vero dittatore dei nostri tempi. E quindi, come molti italiani, non abbiamo votato. 

Ma pretendiamo che le forze uscite vincitrici dalle elezioni possano governare. 

I lamenti, i fastidi, le operazioni di terrore sparso a piene mani mediante le agenzie di rating e il mostro-spread fanno veramente ridere. Quel che fa paura, è la continua perdita di sovranità nazionale, che ci mette in pericolo  gravissimo come una nave senza timone, con un'economia fondata non più su uno Stato che può emettere moneta e regolare tale flusso con la tassazione. 

Oggi, siamo davvero nelle mani di BCE e dei cosiddetti mercati: il trionfo delle politiche commerciali e mercantili sulla pelle della gente. 

E conseguentemente, il debito pubblico diventa un'arma politica ancor prima che economica. Lo scriviamo da anni: nella UE si muore, non c'è possibilità di riscatto o riforme. Il meccanismo infernale che fa capo all'Euro è una sciagura nazionale, non può essere emendato. 

Questo governo e qualunque altro, se resta nella morsa UE-Troika sarà solo un comitato liquidatore. E in questa funzione, cosa saprà inventarsi Conte lo sa solo lui e i suoi sponsor politici: Cinquestelle e Lega. Ma devono governare, senza compromessi, lacci o lacciuoli; li giudicheremo poi. Tanto, il Capitale incombe sempre, succhia sangue e si nutre della povera gente, che problema c'è?


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