giovedì 31 maggio 2018

Una Nuova Resistenza

Questo post è dedicato a chi soffre, e da tempo, per qualunque motivo. La realtà quotidiana vi sta opprimendo per la mancanza di acqua, cibo o aria e ambiente pulito? state forse soffrendo per la mancanza di un lavoro o perché fate un lavoro che non vi soddisfa? Oppure soffrite per un amore andato a male o semplicemente perché siete soli. 

Avete un solo nemico, nonostante le apparenze: e non siete voi stessi. Le religioni ,credi, dogmi che vi convincono che le vostre sofferenze sono dovute ad un karma cattivo (quindi azioni negative compiute in altre vite) sono solo parzialmente veritiere. In realtà, i sensi di colpa che derivano da azioni verso voi stessi o gli altri compite nelle vite precedenti, sono solo una scusa. Il vostro stesso spirito (e non un dio giudice e censore) le ha caricate sulla vostra situazione attuale. 

Ma il problema non cambia: se siete incarnati in una prigione sensoriale, la colpa non è vostra. Dovete esserne consapevoli per mutare la situazione di base o ci ricascherete comunque e non troverete mai la via d'uscita. Non illudetevi: bellezza, salute, ricchezza, potere, qui in Terra, sono solo altre illusioni. come lo è la differenza tra il vivere e il morire. Del resto: venite da dove andrete dopo la morte e cosa avrete guadagnato se non il soggiorno obbligato in una sorta di penitenziario-mattatoio durato per un numero variabile di anni? In realtà, vi hanno convinto che scavando nel fango, avreste trovato tesori. E sotto il fango, c'è solo fango e intanto sollazzate chi provò a convincervi a scendere in questa prigione. 

Matrix, o come volete chiamarla, è solo una prigione che potrà essere più o meno gradevole o oppressiva ma la qualità non cambia la realtà di fondo. Dovete uscire o comunque non tornare. Pensatevi quando si evidenzierà una scelta. E stavolta, scegliete bene. Per altri particolari, la seguente è la vostra attuale situazione. Seguendo il percorso del Matto, ciò che voi siete, potrete, forse, fuggire dalla prigione. 

Nel frattempo, resistete. Vi sentite immobilizzati, fermi, come se annaspate in una palude? Resistete. Non perdete voi stessi. Soffrendo, certo che soffrite, conservate lucidità e percezione. Prima o poi, fatalmente, il cammino vi si parerà davanti e dovete esser pronti a partire, esattamente come il Matto nell'immagine. Ragionateci su e pensateci davvero. Partire sarà quando sarete convinti di partire e non prima. E non per curiosare o per paura o rabbia. Volontà. anche un Matto può volere, fortissimamente volere. 

Risultati immagini per il matto

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