mercoledì 20 giugno 2018

Retrofilm: Horror Express (1972)

Capolavoro horror di Eugenio Martin, regista più attivo nel campo del western (Il Conquistatore di Maracaibo, Pancho Villa), per una co-produzione spagnola-inglese della Granada Films e Benmar Productions; il film aveva come interpreti due giganti del calibro di Peter Cushing e Cristopher Lee. Oltre a loro, in questo film recitavano Telly Savalas, Silvia Tortosa,  Helga Linè, tra gli altri.


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La trama: breve introduzione che racconta le tristi vicende di una spedizione in Manciuria, che si riduce alla scoperta di un macabro reperto vecchio di milioni di anni, infine chiuso in una cassa spedita via treno dopo la morte misteriosa di un ladro che voleva ficcanasare sul contenuto della stessa: siamo nel 1906 e a bordo di questo treno che percorre il tragitto da Pechino a Mosca, accadono fatti inspiegabili; in realtà, un alieno rinchiuso in un antico fossile di uomo riprende vita e compie numerosi delitti. Due scienziati proveranno a fermarlo insieme ad un violento capitano russo ma...


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Il film, disponibile su Internet (addirittura, negli States è ormai di pubblico dominio) è un vero classico dell'horror di quegli anni, con una fotografia precisa, dialoghi ridotti all'osso ma efficaci ed un'atmosfera magistrale che fa perdonare anche qualche piccola ingenuità. Alla fine ci si rende conto di aver assistito ad un film... di fantascienza ma la cosa non guasta. Restano negli occhi la splendida recitazione, una buona dose di ironia, e di romanticismo decadente. Un piccolo gioiello da poter rivedere con calma, seduti comodamente, certi solo di non rimanere delusi: un'ora e mezza di cinema d'altri tempi, mai troppo rimpianti.


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lunedì 18 giugno 2018

Migrare è un po' morire

Si parla tanto di uno dei problemi insormontabili per la nostra e l'altrui partitocrazia: le migrazioni di popoli da altri stati o continenti. Come sempre, giornalisti, commentatori e politici ne parlano senza tenere conto della Storia e dei suoi insostituibili insegnamenti.

Il nostro pianeta e l'Italia in particolare sono da sempre oggetto di spostamenti di uomini e animali anche imponenti. Nella preistoria e nel mondo antico, evidentemente i popoli migratori seguivano le mandrie e fuggivano dal clima avverso, oppure a causa di guerre e carestie. 

Un esempio noto a tutti, la colonizzazione da parte di Greci dell'Italia meridionale. La stessa romanizzazione di gran parte dell'Europa e dell'Asia provocò forti spostamenti di soldati e cittadini. Ma anche la risposta dei barbari, che, per esempio, dall'Asia si spostarono in Europa centro-settentrionale. 

Ricordiamo anche l'invasione degli Arabi in Europa e, più tardi, la colonizzazione da parte di popoli europei del continente americano.

Possiamo dire che il più longevo impero della storia conosciuta, l'Impero Romano, sia crollato per l'inestinguibile pressione alle sue frontiere esterne di molteplici popolazioni barbare, ovvero che provenivano essenzialmente dall'Asia. E prima delle bande armate, erano stati popoli di migranti a vedersi respingere dalle frontiere militarizzate romane.

L'Italia ho prodotto migranti sia per l'Europa centrale che per le Americhe.

Quel che ci chiediamo è come possa, una UE dittatoriale e divisa al suo interno, fronteggiare efficacemente il fenomeno migratorio che oggi proviene da Oriente e dal Sud del mondo se il grande Impero Romano non è riuscito, anzi è miseramente crollato sotto il peso delle invasioni barbariche?

Si parla di masse che, spinte dalla povertà, talvolta dalla guerra e dalla carenza di cibo, acqua e medicine, cercano fortuna in un continente europeo che ha un'economia assolutamente precaria per via di squilibri enormi e differenze epocali tra i vari componenti della UE. 

Ed ora, in Italia, c'è un governo che vuole evitare la migrazione da Sud, ma non riesce e forse non può evitare la migrazione da Oriente. 

Nelle nostre città la presenza silenziosa, più che altro, volta al commercio, è quella di indiani e cinesi. Anche questa è migrazione che incide sull'economia e sul commercio.

Slavi e orientali bianchi lavorano, qualcuno proviene da paesi nella UE e nessuno se ne preoccupa troppo. 

E' l'Africa, soprattutto, con il suo carico di sfruttamento millenario e di disperazione, ad essere nel mirino e il motivo è semplicissimo: l'Africa vale molto, gli Africani molto meno perché di forza lavoro a prezzi irrisori in Europa c'è abbondanza.

Questa è la semplicissima legge del Capitalismo che fa in modo che anche i migranti abbiano valore o no, esattamente come le merci.

Un meccanismo infernale, devastante e omicida che pone l'uomo in diretta contrapposizione con l'economia, il commercio e i beni.

Sei consumatore, sei utente, sei cittadino tassato, sei uomo e donna che migra. Solo un sassolino nella macina della Storia. 

E' evidente che milioni di disperati non possono trovar spazio né in Italia né in Europa e quindi il fenomeno deve trovare soluzione proprio in quei salotti mondialisti dove tutto ha un valore ed è commerciabile.

Quel che sta accadendo è stato ampiamente previsto se non artatamente progettato esattamente come le guerre, grandi e piccole.

Questi tiranni, ora, risolvano il problema da loro creato, e comunque, provocato. Magari con qualche suggerimento dei loro padroni alieni. Oops, dimenticavamo che sono loro, il primo problema e forse l'unico.

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domenica 17 giugno 2018

Beyond Skyline: fantascienza a go go ma poca intelligenza

Film horror-fantascientifico del 2017, diretto da Liam O'Donnell e interpretato da Frank Grillo, Bojana Novakovic, Iko Uwais tra gli altri e sequel del film Skyline (2010). Stavolta, la storia inizia con una dei protagonisti che, in barella, viene medicata in un pronto soccorso dall'aspetto un po' inusuale. In realtà la storia si sviluppa intorno un poliziotto fuori servizio che va a tirare fuori il figlio un po' troppo turbolento da una cella. Tornano a casa in metro e inizia l'invasione dallo Spazio. Senza neanche la restituzione del biglietto. E quindi una misteriosa luce cattura (è proprio il caso di dirlo) l'attenzione dei poveri umani, tirandoli su verso l'alto tipo raggio trattore. Un bel problema e infatti muovendosi nei tunnel della metro, i pochi sopravvissuti riescono a comprendere la radici del problema e organizzare una disperata resistenza.

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Disponibile per la piattaforma Netflix, il film segue la falsariga di questo genere di produzioni: dialoghi ridotti al minimo, azione, azione, azione ancora e personaggi che hanno il carisma di un pelapatate. Non che gli avversari di turno, alieni che sembrano un incrocio tra un calamaro e una pulce, siano meglio. Ma, se non altro, basta prenderli a fucilate e tornano ad essere un po' più trattabili. E comunque, sarebbe il caso che cambiassero dieta dato che si nutrono di esseri umani.

La storia va avanti così, e mentre gli scontri con le forze ostili provenienti dallo Spazio si intensificano, la noia aumenta di conseguenza. Film che sembrano fumettoni riescono indigesti allo spettatore medio e fanno rimpiangere i classici degli anni d'oro della fantascienza. si può e si deve fare di più anche se qualche trucco non è poi così male.

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L'importanza di non essere convenzionale

La nostra epoca, dominata da una scienza che tutto desidera spiegare ed appiattire nella logica dei laboratori, e caratterizzata anche da religioni oppressive e demenziali che vogliono considerare il sanguinolento sacrificio di corpi e coscienze alla strega di un dogma esistenziale. 

Ma il sapere non si limita alle giaculatorie dei testi universitari, e neppure si rassegna alle tappe cognitive imposte dalle regole dell'economia mondiale, diventata per giunta quasi esclusivamente finanziaria. Essere proni alle imposizioni dei sapienti è come arrendersi ai dogmi religiosi, non c'è alcuna differenza. E quindi, si moltiplicano, per quanto sconosciuti alle masse, singulti di vera ribellione intellettuale ma anche spirituale. 

Scienziati e autori come David Böhm e  Lev Vaidman stanno rivoluzionando fisica e meccanica tramite la quantistica. Sitchin,  Icke, Malanga e Biglino stanno riscrivendo completamente il rapporto con la religione e la spiritualità, partendo senza dubbio da matrici scientifiche ma anche umanistiche. 

Ora che la New Age dimostra tutta la sua vetustà e la Parapsicologia non è altro che una scienza archiviata dai media ancor prima che dal Cicap, una nuova consapevolezza si fa strada tra le menti e i cuori umani, per spiegare quel che scienza e religione non hanno minimamente spiegato ed anzi, hanno sempre soffocato in ogni modo possibile: chi è l'essere umano, da dove viene e soprattutto in quale rapporto è con Dio o con gli dei. 

Se restate nell'ambito della conoscenza cattedratica e nella censura organizzata, non lo saprete. Dovete sforzarvi di guardare oltre la caverna che vi ospita e che vi opprime. Essere convenzionali è la vostra rovina.

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