sabato 18 agosto 2018

Aspettando Godot - Claudio Lolli - Ciao, Claudio

I forzati del lavoro non conoscono tregua e i disoccupati neanche

Anche questo governo, al netto delle vergognose promesse-bugie pre-elettorali, sta confermando la solita linea contro i lavoratori italiani, costringendoli a una vita di forzosa attività sui luoghi di lavoro quando, dopo i 60 anni, la vita dovrebbe riservare solo riposo. 

Di fatto, le misure promesse sono tutt'altro del favoleggiato (soprattutto da Salvini) addio alla legge Fornero. Si parla di 41 o 42 anni di contribuzione necessaria e almeno di 64 anni di età per andarsene a prendere una pensione che, specie per il pubblico impiego significa quattro spiccioli. 

Del resto, vi avevamo avvisato: i diktat della prigione Troika non si discutono e non è certo il pallido Conte ad avere la forza per opporsi ai dittatori della UE. Stiamo, di fatto, pagando le strutture di questo blocco di potere, e questo costringe il Paese alla de-industrializzazione, all'impoverimento delle fasce basse e mediane della società, e alla disoccupazione giovanile mediante il trattenimento coatto di chi ha avuto la fortuna di lavorare nel secolo scorso. 

I dati sulla disoccupazione restano al 10,9 per cento, con il Sud che ha il triplo del Centro-Nord. 32,8 è il dato della disoccupazione giovanile. 

Questa situazione meriterebbe provvedimenti record, con l'obbligo per chi ancora lavora di andarsene a casa con 35 anni di versamenti e il contestuale obbligo di sostituzione con un lavoratore attualmente disoccupato. 

Vi sembra che qualcuno stia ipotizzando misure del genere? Eppure siamo già al disastro sociale.

I pallonari di Lega e Cinquestelle saranno costretti a mostrare il loro vero volto, a confermare che la partitocrazia italiana vive di bugie, mentre gli altri, attualmente all'opposizione, si faranno belli ripetendo la solita litania: lo vuole l'Europa! E' questa la gente che ancora andate a votare, imparate, una buona volta.

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giovedì 16 agosto 2018

Retrofilm: Il Grande Duello (1972)

Film piuttosto controverso, è stato girato nel 1972 ma nel 2007 ha ricevuto maggior considerazione al Festival del Cinema di Venezia. Giancarlo Santi ne firma la regia, mentre per la sceneggiatura i crediti vanno a Ernesto Gastaldi con musiche di Sergio Bardotti. 

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La coproduzione italo-franco-tedesca forse pensava ad un maggior successo di questo film che a tutto tondo si inserisce nel fortunato filone dello spaghetti-western. Gli interpreti erano il grande Lee Van Cleef, Elvira Cortese, Jess Hahn, Antonhy Vernon, Peter O' Brien tra gli altri. 

La storia, piuttosto cruda, è incentrata su un ragazzo oggetto delle pericolose attenzioni dei cacciatori di taglie che deve contare sull'aiuto di Van Cleef nei panni di un ex sceriffo. Grande strage finale che ha forse pesato sulla valutazione del film. 

Per il resto, grandi duelli, recitazione di maniera e i soliti scenari da western polverosi e pietrosi. Da rivedere con un quintale di popcorn caldi.

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Retrofilm: Attacco alla Base Spaziale U.S. (1954)

Nel 1954 uscì questo strano film di fantascienza diretto da Herbert L. Strock, basato su una storia di Ivan Tors, con Richard Egan, Costance Dowling, Herbert Marshall e Philip Van Zandt tra gli altri. 

Un investigatore deve risolvere un intricato caso di una serie di omicidi legati agli esperimenti condotti  in una segretissima base sotterranea, sepolta nel deserto, dove si sperimentano tecniche innovative per i viaggi interstellari, tra cui ibernazione, forza centrifuga, assenza di gravità, energia atomica. I primi omicidi avvengono nel settore degli esperimenti che puntano a ottimizzare l'ibernazione per gli astronauti che devono affrontare lunghi viaggi spaziali.

La base è alimentata da una pila atomica e letteralmente organizzata da un computer chiamato La Mente.

I crimini si susseguono senza pietà, la colpa ricade su di una fantomatica potenza straniera che, controllando il moderno computer che comanda la base e che agisce tramite due automi di moderna concezione, vuole sabotare la base stessa e l'intero progetto spaziale americano.

Vedrete arredi e attrezzature scientifiche davvero obsolete per gli standard moderni, ma la storia è comunque intrigante. Un film ingenuo per molti versi ma da rivedere con commozione. Non un capolavoro ma neanche spazzatura.

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mercoledì 15 agosto 2018

L'Italia che crolla è diretta conseguenza dello strapotere della Troika

Le lacrime di coccodrillo della partitocrazia italiana sono ributtanti oltre che l'ennesimo insulto alle vittime del ponte di Genova. 

In Italia crollano viadotti, ponti, strade senza che nessuno, tra i corrotti media di regime, segnali che se non si compiono le opere di manutenzione e rinnovamento territoriale è solo per colpa delle finanze pubbliche vampirizzate dalla Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale) che ha già stabilito che il risparmio privato italiano deve servire quale sacrificio al feticcio Euro. 

In Italia, la rete idrica è un colabrodo con il 35 % del prezioso liquido che va perduto (nei capoluoghi di provincia, in testa Prato, Crotone e Salerno). Le infrastrutture sono vecchie e la manutenzione scarseggia. Nelle grandi città, gli alberi non sono controllati a dovere, e sono morti centinaia di cittadini a causa dei crolli al suolo di giganti vegetali morti. 

Del resto, manca anche un serio piano industriale per l'energia alternativa, che taglierebbe di molto i costi dovuti all'acquisto di energia atomica dalla Francia e dalla Germania. L'Italia ferragostana del 2018 si sveglia sempre più povera e ferita e oltre a piangere le vittime di turno non sa fare. 

Non basta votare quella o altra faccia, questo o un altro governo, ma è necessario rifondare il sistema dalle fondamenta, recuperando urgentemente ogni sovranità perduta. E non potete fidarvi di chi ha appoggiato o sta appoggiando questo sistema di potere tanto caro ai mondialisti. 

Perché di noi e dei nostri guai, a costoro non interessa nulla. Anzi, ogni crollo è musica per le loro orecchie, dato che loro stessi vogliono far crollare ogni tradizione affinché il nuovo trionfi. Un Nuovo Ordine Mondiale appunto. 

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martedì 14 agosto 2018

Una gara a chi le spara più grosse: Conte non smentisce la tradizione

Vedremo cosa ci riserverà la legge di stabilità che si avvicina, ovvero il tributo che si deve a Cesare in tempi di Troika. La UE vuole garanzie che anche il governo che conta ribelli (o che si narrano come tali) del calibro di Savona, Bagnai e Borghi, faccia buono buono il compitino da casa. 

Il che consiste nel far pagare il conto ai contribuenti e in special modo a lavoratori e pensionati. Il nuovo governo (che si nuovo ha solo la faccia dura che effettivamente si mostra alle migrazioni) sul fronte interno zoppica da morire. 

Nessun provvedimento per l'economia, il Sud, la disoccupazione giovanile, la stramaledetta Legge Fornero, la dilagante criminalità che aggiunge disagio sociale alla povertà. Si registra solo una serie interminabile di proclami che fanno il paio con gli strali di Grillo, che sproloquia su ogni materia dello scibile umano, pur non capendo e sapendo nulla di nulla, come ha fatto recentemente con l'Omeopatia che, anche se lui non lo sa, è parte della Medicina. 

E ricordiamo che: l'O. è il secondo sistema di cura più diffuso nel mondo; le maggiori organizzazioni mondiali di medicina omeopatica come  Liga Medicorum Homeopatica Internationalis – E.C.H European Committee for Homoeopathy  ha pubblicato documenti ufficiali sulla sicurezza dei medicinali omeopatici e ne promuove l’impiego nel documento sulla strategia 2014-2023 riguardo alle “medicine tradizionali”; il sistema sanitario nazionale di Francia, Svizzera, Germania, Brasile, Messico, India e USA conta una farmacopea omeopatica ufficiale;  in molti Paesi del mondo (Germania, Inghilterra, India, etc) esistono Ospedali e Cliniche dove si pratica la medicina omeopatica, in quanto tale oppure in integrazione con la medicina convenzionale allopatica; nel 1997 il Parlamento Europeo, prendendo atto della diffusione delle medicine non convenzionali, ha approvato la Risoluzione n. 75, del 29 maggio 1997 in cui si evidenzia la necessità di «garantire ai cittadini la più ampia libertà possibile di scelta terapeutica, assicurando loro anche il più elevato livello di sicurezza e l’informazione più corretta sull’innocuità, la qualità, l’efficacia di tali medicine»;nel 1999 il Consiglio d’Europa ha ribadito questo concetto con un’altra Risoluzione, la n. 1206 del 4 novembre 1999, invitando gli Stati membri a svolgere un’attività di regolamentazione per le medicine non convenzionali in modo da poterle inserire a pieno titolo nei servizi sanitari nazionali;nel 2006 per la prima volta le medicine non convenzionali sono state incluse nel «Settimo programma quadro per lo sviluppo e la ricerca 2007-2013», approvato dal Parlamento Europeo;nel 2016 è stata pubblicata una Norma Europea, la UNI/EN 16872 che definisce le prestazioni offerte dai medici con competenza aggiuntiva in Omeopatia.

Noi, a differenza di Grillo, non siamo medici, neanche omeopatici, ma ci informiamo e, per giunta, prima di parlare a sproposito, abbiamo provato medicinali omeopatici, regolarmente prescritti da medici e acquistati in farmacia e non dallo stregone sotto casa. 

Abbiamo citato il Grillone nazionale perché la brutta impressione che si riceve da questi mesi di governo Conte è che appunto ci si limiti a operazioni di imbellettamento partitocratico, a grandi e spesso inutili proclami, ma che la tanto decantata rivoluzione sovranista resterà un miraggio. Tria vigila e garantisce il rispetto dei vincoli, il che significa museruola e guinzaglio a oltranza. La zuppa l'è cotta, cari connazionali, ed è sempre la stessa.

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