martedì 16 ottobre 2018

Schiavi di una lucertola

Dale Harder, ingegnere ed ex impiegato della NASA, ne è sicuro e lo dice a gran voce: "Attualmente ci sono moltissime  razze che stanno  visitando il nostro pianeta. Adesso qui ce ne sono a migliaia e molte non sono necessariamente Pleiadiane, possono essere di Arturo, Sirio, Andromeda…

Dobbiamo ricordare che stiamo parlando di razze che sono decine di migliaia, centinaia di migliaia o addirittura milioni di anni più avanzate della nostra."

Si parla di alieni che hanno certamente costruito in laboratorio l'Homo Sapiens, condizionandolo e dirigendolo per tutta la sua storia, ed ora continuano a visitare e a sfruttare senza pietà il Pianeta Terra e i suoi abitanti.

Il buon ingegnere continua con la favoletta degli alieni buoni e degli alieni cattivi, molto comoda a dire il vero. Cosa ci sia di buono in gente che ci ha creato per avere operai intelligenti al loro servizio, ed altri che ci trattano come cavie da laboratorio, non si capisce. Si capisce benissimo cosa c'è di cattivo nei Rettiliani, che si nutrono di sangue umano. 

Harder cita spesso i Pleiadiani, che, per certi versi sarebbero nostri amici in quanto nemici delle lucertolone che ci sfruttano senza pietà. Ma gli umani, così deboli, così indifesi, non hanno amici nello Spazio.  

Questo, tanto per cominciare, è solo un laboratorio, un allevamento, con bestiame umano pronto per svariati usi. La prigione è fatta di denaro, di politica, di religione e di falsa scienza. 

Ci nascondono di vivere su un territorio piatto, sotto un cielo di stelle impossibile e con lampade che ci ruotano intorno, compresa una luna che orbiterebbe mostrando però solo una faccia, la stessa. Favole per bambini. 

La fisica dei liquidi contrasta terribilmente con una Terra che orbita su sé stessa come una trottola impazzita e intorno a una specie di fornace cosmica.

Il ridicolo non ha più limiti e nel frattempo siamo ancora schiavi di una lucertola. Non abbiamo più voglia di scherzare e di ascoltare i profeti new age di turno.

La libertà quanto costa?

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domenica 14 ottobre 2018

Ibridi alieni sulla Terra: la prova finale!

A gennaio del 2017, in un tunnel abbandonato in Perù, una mano mummificata fu ritrovata da alcuni esploratori. Si scoprì  che si trattava di una mano con sei ossa ad ogni dito, e l'essere al quale apparteneva era alto almeno sei metri secondo le stime. 

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La località di Nazca è celebre per i suoi geroglifici di origine sconosciuta ed ora di alcune, misteriose mummie, ritrovate subito dopo la mano aliena. Kostantine Korotkov, esperto proveniente dall'Università di San Pietroburgo, si è occupato di studiare questi resti insieme al dottor José de Jesus Zalce Benitez, esperto di studi forensi, presso la Scuola Nazionale di Medicina del Messico, con la collaborazione di Natalia Zaloznaja, capo dell'analisi delle immagini dell'Istituto Medico Miibs. 

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La creatura esaminata era alta circa 168 cm, simile all'uomo, con tre dita molto lunghe per ciascuna mano, cranio allungato, e senza orecchie e naso. L'analisi al carbonio riporta la data tra il 245 e il 410 dopo Cristo. Dopo alcune radiografie supplementari, l'archeologo Thierry Jamin e i medici dell'Ospedale di Cuzco, affermarono con certezza che non si trattava di esseri umani. 

Si è saputo che le mummie esaminate erano due; oltre quella già citata, una più piccola, denominata Josefina, sempre dall'aspetto umanoide, presenta un impianto metallico sul torace e tre oggetti radiopachi nello scavo pelvico, che potrebbero essere uova. Gli studiosi ipotizzano che appartengano alla specie dei Grigi Rettiliani. Dopo le inevitabili polemiche e alcune accuse di falso, gli esami del DNA confermano: le mummie appartengono a ibridi umano alieni! Presentano 23 cromosomi ma la loro anatomia non è umana. Questi esseri hanno potuto camminare sul pianeta Terra, dai tremila ai seimila anni or sono. Ormai il velo è definitivamente scomparso. La Terra è stata colonizzata e probabilmente abitata da creature provenienti dallo Spazio, che hanno pesantemente interferito con gli umanoidi allora presenti. 

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sabato 13 ottobre 2018

Rage in Stage, zombie alla tedesca

 Mark Sternkiker scrive e dirige questo horror tedesco del 2017, con la complicità di una splendida interprete come Anke Marczynski, Andrea Gielow, Andreas Herig, e Marko Schulz tra gli altri. Un film semi-amatoriale accattivante e gradevole che inizia in un piccolo teatro. Ma la scena si sposta in un tetra prigione da dove tre loschi individui vanno ad incontrare un tizio strafatto. nel tentativo di occultare un pacco di denaro sottratto illegalmente, è entrato in contatto con una sostanza tossica. 

Ben presto, i loschi individui irrompono nel teatro, sotto il quale si estendono i sotterranei di cui sopra e catturano attori e impiegati. Ovviamente il ragazzo intossicato si trasforma ben presto in un dannatissimo morto vivente e iniziano i guai veri.

Il film sembra un fumettone, frenetico e colorato, e comunque diverte sena prendersi troppo sul serio. Non è un capolavoro e neanche una pietra miliare del genere ma se volete divertirvi senza ragionare troppo sulle incongruenze e le limitazioni di un budget evidentemente povero, potete senza dubbio guardarlo.


Specie se l'alternativa sono i quizzoni melensi di Mamma Rai o le interviste ridicole di qualche rete Mediaset. Quello è orrore mano divertente e molto più drammatico, d'accordo, ma diverte meno. 


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martedì 9 ottobre 2018

L'inutile progresso davanti alle pandemie

Vi ricordate la terribile influenza chiamata Spagnola? Una pandemia influenzale che dal 1918 al 1920 uccise circa 50 milioni di persone nel mondo. Una strage orribile, dal Pacifico all'Artico, e almeno il cinque per cento della popolazione mondiale di allora, falcidiato. Persino peggiore della Peste Nera del XIV Secolo. Forse la sua terribile mortalità fu anche aiutata dalla censura ai tempi della Prima Guerra che tese a nascondere la gravità del contagio. 

Oggi, penserete, grazie ai progressi della Medicina, non sarebbe così... E avete ragione perché sarebbe molto ma molto peggio. 

A queste conclusioni è giunto uno studio delle delle università australiane di Melbourne e  del Queensland, secondo la rivista Frontiers in Cellular and Infection Microbiology .

Oggi sarebbe più facile isolare il virus ma servirebbe una rete di comunicazione medica mondiale. Ma i cambiamenti climatici, che causano la perdita di raccolti e la malnutrizione di troppe popolazioni, l'antibiotico-resistenza, dovuta all'eccesso di queste cure quando non servono, e la cattiva nutrizione in senso positivo che causa obesità oltre all'eccessivo invecchiamento della popolazione, potrebbero aumentare il tasso di mortalità fino a tre volte tanto: ben 147 milioni di persone, nel mondo, morirebbero per la Spagnola!

Insomma a poco servono i progressi scientifici se il modello di vita è errato.

Ricordiamocene, prima di assistere a nuove epidemie, facilitate anche dall'estrema mobilità di merci, animali ed esseri umani. Un altro regalino delal Globalizzazione.

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lunedì 8 ottobre 2018

Strange Brigade, incubi stile Anni 30

Prodotto da Rebellion, questo videogioco ci porta negli Anni 30 con una edizione Collector's e la Digital Deluxe edition. Quattro eroi armati fino ai denti si ritrovano in esotici angoli dell'Egitto, dove la Strega Regina Seteki, risorta dalla morte, è ora a capo di un esercito di mostruosità mummificate e solo una banda di coraggiosi avventurieri avrà l'audacia di riportare l'antico male nel suo sarcofago! 

La versione provata da noi è in lingua inglese con sottotitoli italiani. Piccolissimi. Per il resto, la giocabilità è garantita.
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La Strange Brigade dovrà superare insidie di ogni tipo, liberarsi da pericolose trappole, superare numerosi ostacoli e farsi strada attraverso orde di malvagi mostri in un'emozionante campagna da 1 a 4 giocatori. All'inizio vi scegliete un simpatico personaggio e le armi da portare. Non dimenticate lo spray contro i mostri e un anti-acido. Poi partono i filmati proprio in stile Anni 30 (cosa vi avevamo detto?).

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Scenari belli, ritmo forsennato, visuale in terza persona, nelle locazioni vi troverete a esaminare oggetti e prenderne altri, denari compresi. Le indicazioni testuali a video, vi diranno cosa fare di barriere e porte varie, solitamente distruggendole.

Per PC, PS4 e Xbox One, vi troverete catapultati in un'avventura con momenti di tipico sparatutto, dato che i mostri sono molti e vari, la difficoltà più o meno calibrata e comunque il gioco è veramente impegnativo ma dannatamente divertente. Lo troverete un po' ripetitivo in certe sezioni, e come al solito più mostri che esplorazione, purtroppo. Comunque divertente.
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