sabato 3 dicembre 2022

Gli alieni che sono tra noi

 Durante i sei anni nei quali ho frequentato alcuni addotti e quindi mi sono occupato di ufologia, ho scritto tre romanzi che ho inserito nel ciclo dei Rettiliani, presenti nella mia pagina Amazon.

Questi romanzi trattano la questione di persone rapite da extraterrestri ma anche la presenza degli alieni tra la gente. Le Elite conoscono molto bene questo problema e taluni personaggi presenti tra le loro fila sono ibridi umano-alieni e, molto spesso, alieni pure loro. 

 La Terra invasa dai Rettili: Le rivelazioni degli addotti riguardo la minaccia aliena di [Marco Caruso]

La stragrande maggioranza è qui per per turismo. Gli altri per interesse. La Terra è luogo per svolgere lucrosi affari. Innanzitutto, traffico di sostanze organiche illegali come l'adenocromo, sostanza derivata dallì'ossidazione dell'adrenalina, che si ottiene con metodi che definire crudeli è poco, purtroppo soprattutto a danno di bambini.  Poi esiste il traffico di esseri umani adatti al rapimento (molti di loro possiedono quella partitcolare energia animica che viene definita semplicemente Anima, magari senza saperlo). Altri sono impegnati nell'attività di supporto logistico per i loro amici ed alleati. 

C'è in corso una guerra cosmica, tra Elohim e Rettiliani e il nostro pianeta, seppur marginalmente, è uno dei teatri di questo conflitto anche per la presenza di numerose basi aliene sia sotto la superficie superficie terrestre, che sotto il livello dei mari e degli oceani.

Quando camminate tra la folla, avete buone possibilità di incrociare un alieno muta-forma. Riescono a imitare l'apparenza di esseri umani con varie tecniche. La peggiore la utilizzano i Rettiliani a cui basta bere una certa quantità di sangue umano per imitare perfettamente il nostro corpo fisico.  Magari per fare un po' di turismo sessuale. 


I RETTILI TRA NOI: l'invasione rettiliana di [Marco  Caruso]

Altri esseri utilizzano trucchi per distorcere la luce o simili. Circolano tra noi e le autorità, ai massimi livelli, sanno tutto. Del resto, la presenza di questi personaggi provenienti da un altro mondo serve anche ai fini di controllo e dominazione propri delle Elite. Potremmo dire che senza gli alieni, le Elite avrebbero molte più difficoltà a imporsi e schiavizzare l'Umanità.

Di tutto questo, non sentirete mai parlare il cosiddetto mainstream. I proprietari dei grandi gruppi di comunicazione sono inseriti nelle Elite né più né meno dei grandi industriali e dei grandi finanzieri. Quando sono restii, li rapiscono, li sostituiscono con copie biologiche appositamente ottenute in laboratorio. Accade anche con togati, politici e regnanti. Chi sa proteggersi da queste infiltrazioni aliene, viene eliminato con i metodi tradizionali e state trranquilli che i killer non verranno mai trovati.  

Davanti a questi signori esiste un gregge umano che, del resto, anela a essere dominato in cambio di un telefonino o di un pezzo di pane. Oppure preferisce pensare che il paradiso si guadagni conducendo un vita da schiavo per poi morire in pace. Spesso, tutto questo si chiama religione.

Non andate a cercarli e soprattutto, se vi accorgete di uno di loro, e non è facile, mantenete il sangue freddo e cercate di svicolare. Ricordate che alcuni di loro, Rettiliani in testa, possono leggere le vostre emozioni e il pensiero. Utile risulta addestrarsi a visualizzare il muro di mattoni e concentrarsi su quello, in presenza di questi tizi. Anche se siete un pugile dei massimi o un campione di lotta, non potrete affrontarli in alcun modo. Potete solo nascondervi o scappare.

Questa è la realtà che i dominatori alieni si trovano a dover manipolare. Semplice come bere un bicchier d'acqua o un bicchierino di sangue, fate voi. 

 L'INGANNO DEL DRAGO: Svelati gli ultimi misteri di [Marco Caruso]

venerdì 2 dicembre 2022

L'INGANNO DEL DRAGO - Estratto

 

La gente, apparentemente,  non era interessata troppo a queste forme di superstizione popolare. Ebbi conferma che i Brasiliani hanno un rapporto molto più schietto e pratico con i fenomeni legati all’ufologia. Per la maggior parte delle persone che incontrai a Varginha, i misteri legati agli incontri ravvicinati avvenuti nella zona erano semplicemente un enigma da sciogliere senza remore o riserve mentali. Più che altro, se la prendevano con le autorità che ritenevano sfuggenti e troppo vaghe nel fornire al pubblico spiegazioni convincenti.

Alcuni di loro mi mostrarono un video di qualche anno fa relativo a dichiarazioni di alcuni ufficiali dell’aviazione locale, che manifestavano la loro insoddisfazione per come era trattata l’intera questione dai media. Persone che avevo conosciuto per caso, nei mercatini coloratissimi e chiassosi della città.

Mi accadde spesso di andarmene, da solo, per le stradine di Varginha, mentre Olga e Igor sparivano per interi pomeriggi. Ero insieme a loro ma non ero uno di loro.

Alfa aveva ancora troppi segreti per me e la sensazione che dovessi vedere e capire soltanto quel che alla nuova politica dell’organizzazione interessava, era ormai diventata fortissima. Com’era diventata forte la sensazione di essere un emarginato nell’organizzazione. La qual cosa, ammetto, non presentava soltanto rivolti negativi: la mia attività di scrittore mi occupava fin troppo e non potevo certo lamentarmene.

Goffredo aveva cercato di avvisarmi riguardo certi problemi che forse dovevo vedere con i miei occhi. Ormai, Alfa era letteralmente manovrata dai padroni Elohim e non aveva la minima libertà di scelta. In fondo, gli antichi dei continuavano con la loro politica di utilizzare la manodopera umana per i loro fini. Certamente, era facile scegliere tra loro e i terribili Rettiliani ma si trattava comunque di un’opzione obbligata che avrebbe comportato rischi oltre che vantaggi pratici.

Durante una sera più umida del solito, mentre Olga ed io aspettavamo Igor a cena, masticando frutta secca e biscotti salati, il nostro compagno tornò con la notizia che l’appuntamento con Maman era stato finalmente fissato. Medranos aveva dovuto insistere parecchio con il suo clan che alla fine ci aveva riservato uno spazio di circa un’ora tra le visite programmate dei fedeli alla veggente durante il venerdì pomeriggio prossimo.

Il luogo era poco distante dalla periferia nord della città.

A quanto avevo capito, chi assisteva la veggente era convinto che farla risiedere in posti diversi ogni quindici giorni, l’avrebbe tenuta al riparo da certe minacce che aveva ricevuto da persone non identificate.

Parlando con i cittadini incontrati tra i bar e i luoghi pubblici di Varginha, il nome di Maman non era affatto comune. Ne stavo discutendo con i due alfani proprio durante la cena in cui Igor ci comunicò la data dell’appuntamento.

- Non potrai venire. – mi annunciò Igor, iniziando a tagliare e porzionare un enorme piatto di varie carni arrosto accompagnate da patate dolci.

- Quindi non vedrò la famosa veggente?

- Ammettono non più di due persone ogni gruppo di visitatori.

Olga mi guardò con l’espressione di chi voglia scusarsi.

- Non vi preoccupate, mi farò un giretto per la citta. Ho visto un posto dove propongono una variegata cucina vegetariana, in Rua Alferes Joaquim Antônio. – risposi. – Qui non servono quasi altro che carne.

- Una bella passeggiata da qui. – commentò Igor – Potresti assaggiare questo fagianello per ora.

Olga lo rimproverò:

- La carne non piace neanche a me. La tollero se non posso mangiar altro. Come qualche pesce di mare. Meglio le verdure fresche e la frutta che qui in Brasile è meravigliosa.

Quel contrattempo non mi contrariava granché e non mi meravigliava neppure. Volevo stare da solo per riordinare gli appunti che avevo scritto alla rinfusa sul pad; in seguito, mi sarei fatto descrivere da Olga quanto accaduto durante il contatto con Maman.

Olga aggiunse, quasi leggendomi nel pensiero:

- Ti racconteremo tutto, così potrai inserirlo nei tuoi libri.

- Non devi scusarti – le dissi – Sono convinto delle vostre buone intenzioni anche se non sempre le condivido. E sarò impaziente di ascoltare il vostro resoconto. Penso di aver già materiale sufficiente per iniziare l’impaginazione del romanzo. Comunque, quel che mi racconterete avrà il giusto rilievo.

Estratto dal romanzo L'INGANNO DEL DRAGO, disponibile esclusivamente su Amazon 

 L'INGANNO DEL DRAGO: Svelati gli ultimi misteri di [Marco Caruso]

giovedì 1 dicembre 2022

La Corte Costituzionale salva il Dragone e la politica rettiliana

 Con l'assurda decisione di oggi, la Corte Costituzionale scava un vero e proprio abisso tra i libertari e la dittatura sanitaria inaugurata dal Draghistan nel nostro paese. Da oggi sarà possibile, come già fatto, obbligare chiunque a trattamenti sanitari evitando il consenso e sottoporre a ogni genere di vessazione chi si rifiuta. 

Incredibile il cinismo dimostrato da magistrati che si identificano completamente con la peggior classe politico-partitica che il paese ricordi. 

Ora siamo soli con noi stessi, e certamente non cederemo mai alle demoniache pressioni di un potere che vuole abbassare in ogni modo le nostre vibrazioni energetiche con la politica di medicamenti su cui sono stati posti persino segreti militari. 

Nel momento in cui l'attacco è più duro e spietato, i veri libertari si devono ergere a bastione della difesa dei più deboli e sottomessi. Non ci piegheranno mai,  nè giudici nè politici. Non serviranno multe, pressioni e altre angherie. Il nostro corpo dev'essere tempio dello spirito e non si tocca.

L'INGANNO DEL DRAGO - Estratto

 

Un resort a poca distanza dalla cinta urbana principale di Varginha era la base designata per la missione di Alfa. La struttura, una palazzina bianca a due piani immersa nel verde, era affittata per la stagione turistica principale che si svolgeva da fine aprile a inizio settembre grazie alla mitezza della temperatura.

In quel momento era presente soltanto la metà del personale oltre noi dato che il contatto di Igor aveva pensato bene di non privarci dei servizi necessari  ma senza il via vai disordinato dei turisti tipici di quella zona dello Stato di Minas Gerais, Alfa avrebbe quindi potuto operare in incognito.

Non avevo nessun modo di sapere molto altro di quella missione e mi trovavo abbastanza male per l’incertezza e soprattutto per il fatto di non potermi districare a sufficienza in quel frangente. Avevo viaggiato pochissimo in vita mia e la parte del turista non mi si addiceva. Inoltre, sentivo caldo e il clima del Brasile non mi avrebbe certo agevolato in quel soggiorno che speravo si rivelasse brevissimo. Olga continuava a dimostrarsi abbastanza ritrosa e mi parlava poco e malvolentieri.

Era anche alquanto sfuggente e cominciavo ad averne abbastanza finché non arrivò l’ora di cena. Eravamo alloggiati in tre camere diverse, tutte al primo piano. Igor mi aveva fornito di un cellulare buono solo per le comunicazioni tra noi tre e il pilota dell’aereo che avrebbe dovuto riportarci a casa. Mentre mi passava il cellulare, gli avevo anche domandato come mai non avesse alloggiato con noi.

Mi aveva risposto che si trattava di un’idea di Olga e che un altro personaggio che doveva accompagnarli si era tirato indietro solo all’ultimo momento. Sembravo  essere proprio il solo a soffrire quel viaggio in Brasile. I miei compagni d’avventura erano propensi a godersi la vacanza.

Nel salone del pian terreno, l’illuminazione era ridotta a uno solo dei quattro, grandi, lampadari.

I tavoli erano una ventina e il nostro si trovava accanto alla cucina da dove proveniva un forte odore di carne grigliata.

La tavola era apparecchiata per quattro persone dato che attendevamo un ospite.

Igor mi spiegò che si trattava del giornalista locale che aveva preso contatto con alcuni corrispondenti di Alfa.

Indossava una camicia a fiori grandi e sembrava a suo agio nel caldo della serata di Varginha.

- Si chiama Vicente Medranos e so soltanto che parla abbastanza bene l’italiano. Scrive per un quotidiano locale. – disse Igor appena l’uomo entrò nella sala.

Era abbastanza alto, con una gran massa di riccioli color cenere in testa. Poteva avere una cinquantina d’anni e sembrava in discreta forma.

Guardai Olga per un suo commento. Indossava un corto vestitino di cotone molto aderente e una grande collana di sassolini colorati. Aveva riunito i capelli sulla testa e aveva l’aria più sbarazzina del solito.

Igor sembrò notare le nostre perplessità e riprese a parlare:

- Stasera dovrebbe parlarci della sensitiva che pare abbia canalizzato i Rettiliani.

- Ci credi? – gli domandai.

Igor scosse il capo – Non è il fatto di credere o meno a questa storia. Siamo qui anche per dare un segno ai nostri corrispondenti del luogo che sono abbastanza conosciuti negli ambienti ufologici americani. Alfa deve tornare a contare come prima dell’attacco dei serpenti.

Guardai Olga sorridere, ancora silenziosa. Non capivo il suo comportamento ma Igor sembrava saperne qualcosa. Pensai di continuare a rivolgermi a lui.

- Quindi, siamo qui in funzione di rappresentanza.

- Più o meno – ammise l’agente – Anche se vorrei tanto credere che la sensitiva abbia ragione. Per noi, avere modo d’interrogare rettili ribelli sarebbe fondamentale. Potremmo sviluppare persino una strategia più efficace per affrontarli militarmente. Finora ci hanno surclassato da quel punto di vista. Senza l’appoggio Elohim, Alfa non esisterebbe più.

Guardavo il giornalista locale parlare con uno degli addetti dell’albergo a circa venti metri da noi, tra la sala da pranzo e le cucina. Sembravano conoscersi da tempo.

- State affrontando guerrieri che viaggiavano tra i sistemi stellari quando gli esseri umani si coprivano di pelli o forse anche  prima. Sarebbe meglio lasciare il campo agli Elohim. – commentai.

Igor si versò un calice di acqua minerale. Nel frattempo, il giornalista venne al nostro tavolo, inchinandosi leggermente nei confronti di Olga.

- Sono il dottor Vicente Medranos. Chiedo scusa per il mio italiano così carente.

I suoi occhi erano molto mobili e tranquilli dietro gli occhialetti rettangolari. Sembrava un tranquillo intellettuale di provincia. Del resto, sapevo che gli ufologi brasiliani erano una categoria molto attiva e importante nel loro paese.

Brano tratto dal romanzo L'INGANNO DEL DRAGO, disponibile solo su Amazon

  L'INGANNO DEL DRAGO: Svelati gli ultimi misteri di [Marco Caruso]

mercoledì 30 novembre 2022

Cosa fare in caso di avvistamento UFO

 Se volete restare all'interno delle raccomandazioni interne, potete avvisare l'Aeronautica Militare. incaricata diraccogliere le segnalazioni, fin all'indomani dell'incredibile inseguimento che un UFO fece sul tettuccio della macchina presidenziale, all'uscita dalla Tenuta di Castel Porziano.

 Altrimenti, se vedete quel che pensate sia un UFO (che significa, semplicemente, oggetto volante non identificato), consiglierei di prendere più prove possibili, per esempio fotografare o filmare l'oggetto con il telefonino, e avvisare al più presto uno dei tanti centri ufologici. Le autorità non sono molto attendibili, a mio parere. 

Mi sono imbattuto spesso in circostanze del genere. Le racconto soprattutto nel Romanzo I RETTILI TRA NOI, che ha riscosso un grand successo quando uscì su Amazon, il 7 settembre del 2021.

Ricordate che quando gli alieni si mostrano è perché vogliono farsi vedere. Nel caso contrario, si mostrano perché stanno combattendo contro i loro nemici, in una delle Guerre Temporali, come specifico soprattutto nel romanzo L'INGANNO DEL DRAGO

Per quanto mi riguarda, ho preso contatto con vari esponenti di gerarchie aliene e non sempre durante occasioni piacevoli per me. Se volete sapere come la penso, gli alieni sono tra noi e da sempre. Il mainstream non vi spiegherà mai quel che le autorità stesse conoscono molto bene, almeno nelle sfere di più alta importanza politico-strategica.

Voi siete tenuti nella più abbondante ignoranza da sempre e ne spiego ampiamente i motivi nel primo romanzo del ciclo rettiliano: LA TERRA INVASA DAI RETTILI, formendo anche un vasto catalogo di esempi di chiari momenti di interferenza extraterrestre presso le comunità umane.

Capirete, purtroppo, l'estrema importanza di queste rivelazioni e l'allarme che alcuni autori, oltre me, lanciano verso le operazioni militari rettiliane, quando costoro decideranno di lanciare l'offensiva finale. Sarà la fantascienza a venire da voi.

Ma allora sarà troppo tardi. Il mostro uscirà dallo specchio e divorerà le vostre vite. Non sarà servito nemmeno l'avvertimento di un piccolo scrittore di fantascienza come me. Capire, discernere, e sviluppare la giusta concentrazione contro gli inganni di un regime durissimo, sono le nostre, sole, possibili, difese.

 L'INGANNO DEL DRAGO: Svelati gli ultimi misteri di [Marco Caruso]

martedì 29 novembre 2022

L'INGANNO DEL DRAGO - Estratto

 

Igor masticava lentamente, soppesando le parole del giornalista. Avevo compreso che per loro si trattava di uno sconosciuto.

- Pensavo – disse, perplesso – che qui in Brasile l’argomento ufologico fosse sdoganato ufficialmente, un po’ come in India.

- Certamente, non è come da voi, che quando se ne parla in televisione, se avviene, si sente il circo delle risatine in studio. Da noi è un argomento che si può affrontare tranquillamente nel telegiornale della sera. Da noi, la FAB, cioè l’aereonautica militare, ha ricevuto una commissione  di esperti per scambiare opinioni e anche documenti declassificati. Fu quando il Brazilian Ufo Magazine, nel 2004, lanciò una poderosa campagna di stampa per mettere allo scoperto la ritrosia delle autorità in tal senso. I lavori della commissione portarono alla pacifica ammissione, da parte dei militari brasiliani, di come sul nostro territorio siano stati sistematicamente localizzati e registrati UFO etichettati con la sigla “H Traffic” sin dal 1954. Esaminarono i fatti clamorosi registrati nel 1986, quando si parlò della Notte ufficiale degli Ufo brasiliani. A maggio di quell’anno, oltre 20 oggetti di 100 metri di diametro occuparono totalmente il sistema integrato di controllo del traffico aereo su Rio de Janeiro, Sao Dos Campos e Sao Paulo. Non ebbero alcun successo i vari jet militari lanciati all’inseguimento degli UFO. Qui, tutti ricordiamo quella notte.

Igor lo interruppe – Da noi si parlò dell’attacco del 1977.

Medranos assentì – In quell’occasione, lo Stato del Parà fu invaso da apparecchi che volavano appena sopra gli alberi emettendo raggi luminosi diretti contro le persone che li guardavano. I testimoni affermarono che i piloti di quegli UFO fossero alti non più di un metro e trenta centimetri. I raggi lasciavano alcune minuscole ferite sulla pelle dei soggetti colpiti; ogni vittima perdeva un po’ di sangue.. Alle donne erano state inferte ferite soprattutto sul petto. Furono particolarmente attaccate le città di Colares, San Antonio de Tanà, Mosqueiro e Bahia do Sol. Nell’incontro del 1986, però, le autorità affermarono di non avere spiegazioni per questo attacco proveniente dallo Spazio. Nessuno gli credette.

Ero il più vecchio a quel tavolo. Nel 1977 avevo quattordici anni e ricordavo che in Italia era uscito qualche trafiletto sui giornali che riportava il trambusto ufologico avvenuto in Brasile. Consultai sul telefonino una certa data, prima di dire:

- Da noi, la questione fu ritenuta degna di nota perché, almeno dal 1963, e più precisamente dalle 21,32 del 20 agosto, l’ufologia era sbarcata persino in Parlamento a causa delle polemiche seguite all’incredibile avvistamento avvenuto durante il tragitto dell’auto presidenziale che, dalla tenuta di Castelporziano, procedeva verso Roma. Ne fu informata, a cura dell’aeronautica militare italiana, anche l’USAF Force che riportò l’evento nella raccolta ufficiale del Blue Book. – spiegai al giornalista - Il fatto avvenne mentre l’autista del presidente Segni stava guidando una Fiat 1300 alla velocità di 80 Km orari ma si trovò davanti un oggetto volante a forma di disco con cupola. Frenando per la sorpresa, vide distintamente l’oggetto che sorvolò l’automobile una prima volta, facendola vibrare. L’oggetto presentava una tenue luce argentea fosforescente che scaturiva da tre oblò ellittici sulla torretta. Il piatto inferiore aveva un diametro di circa dodici metri e la torretta soprastante non sembrava essere di molto più grande dell’abitacolo dell’ auto che lo stava osservando. Effetto raro in occasione di avvistamenti simili fu il contemporaneo funzionamento dell’impianto elettrico dell’automobile presidenziale e nessun fenomeno di missing time. La carrozzeria dell’automobile presidenziale, comunque, subì una certa magnetizzazione. Il pilota rivelò che in un primo momento il motore dell’automobile si spense in seguito all’uso mancato della frizione dovuto all’emozione dopo il primo avvistamento. Tuttavia i fari continuarono a funzionare.

- E le vostre autorità? – chiese Medranos – Nessuna inchiesta ufficiale?

 - Dopo i fatti brasiliani del 1977, fu l’anno seguente che in Italia si registrò l’atto parlamentare numero 0396 relativo all’interrogazione presentata dal deputato Falco Accame relativa all’episodio di Castelporziano. Io stesso rievocai l’identico episodio durante un’intervista con l’ex deputato a Roma, in casa sua, poi pubblicata dal vecchio sito, non più attivo, Misteritalia.it. – raccontai -  Erano tempi in cui, nel nostro paese, tanto la parapsicologia che l’ufologia occupavano il dibattito pubblico, anche se era niente in confronto a quanto si discuteva in paesi come il Brasile, il Messico o l’India.

 - Da noi, la controinformazione militante di varie organizzazioni finanziate dagli USA decretò l’inaridimento di qualunque forma di pubblica discussione e proprio mentre la Chiesa cattolica, con esponenti come Monsignor Balducci,  cercava di far uscire la fede dal recinto della negazione più assoluta di fenomeni ritenuti di origine stregonesca. – aggiunse Igor.

Medranos era concentrato a fissare il suo piatto di carne e verdure glassate ancora pieno. Sembrava cercare l’ispirazione tra quei cibi.

Io cercavo di valutare l’utilità di quella discussione. Olga fissava il giornalista con eguale curiosità.

- Stiamo rievocando fatti e avvenimenti persi nella memoria popolare di un ristretto numero di persone che li ricordano, come le vittime di sottrazione di DNA tramite fluidi vitali, oppure i testimoni ancora viventi di quelle vicende. L’Umanità non vuole prendere atto dell’intera questione ufologica, probabilmente ne ha paura. Il sistema, poi, non vuole neppure parlarne e cerca di ridicolizzare la faccenda. Cosa stiamo facendo, qui, noi, stasera? – domandai, più che altro a Igor e Olga.  

- Gli Elohim avevano visto giusto, escludendoci dall’Albero della Vita. – commentò la ragazza – La morte ci divide e annulla le nostre intenzioni migliori. Almeno tu hai la consolazione di poter estendere la tua personalità tramite i romanzi che rimarranno a parlare di te e delle tue scoperte anche dopo la partenza da questo mondo.

Medranos la fissò, interdetto, poi disse:

- Non credo sia questo, il punto. Maman parla spesso di tante cose e talvolta si esprime in lingue che noi non capiamo. So che lei si è occupato di parapsicologia – accennò a me con la mano destra, che impugnava la forchetta – Sa riconoscere una persona in trance, vero?

Estratto dal romanzo L'INGANNO DEL DRAGO che potete scaricare soltanto da Amazon al costo ridicolo di 5 euro. 

 L'INGANNO DEL DRAGO: Svelati gli ultimi misteri di [Marco Caruso]

lunedì 28 novembre 2022

Accadrà ancora

 

Recentemente, una grande televisione nazionale ha mostrato le immagini delle stesse devastazioni nel medesimo territorio: l'alluvione fangosa di Ischia nel 2009. Si condanna la solita ipocrisia di chi promette che questi drammi non accadranno più; sappiamo invece, soltanto ,che accadranno ancora. Vediamo per quali motivi.

La conformazione gelogica dell'Italia ci parla di un territorio nato dal corrugamento generato dalla cintura orogenica terziaria della Catena Alpino-Himalaiana. Eventi geologici connessi a movimenti di due placche litosferiche: quella afriocana e l'europea. 

Si pensa che una grande quantità di rocce e detriti siano confluiti a partire dalle catene montagnose suddette, un processo di sedimentazione durato milioni di anni. Le acque hanno svolto un ruolo fondamentale nella formazione di questo territorio e infatti continuano a scorrere in un ambiente certamente fertile ma relativamente pericoloso. Anche l'eruzione vulcanica ha contribuito a disegnare l'attuale conformazione dello Stivale. Quel che hanno portato acqua e fuoco, potrebbero riprenderselo o trasformarlo nuovamente.

 

Gli uomini hanno sempre manifestato la volontà di trasformare il territorio adattandolo alle proprie esigenze. L'interferenza aliena ha contribuito a dare l'idea che si potesse far tutto o quasi del territorio circostante. Non è così. 

Volendo, sarebbe possibile mettere in sicurezza il territorio italiano con una successione di provvediemnti a partire dalle zone maggiormente a rischio, sia per le alluvioni che per la natura sismica dei territori. Servirebbero investimenti colossali che certamente le finanze legate alle politiche monetarie europee bloccherebbero sul nascere.

Far parte del carrozzone denominato Unione Europea comporta anche questo. Un paese libero, con una banca centrale indispendente, potrebbe emettere denaro quanto serve a finanziare lavori epocali, magari tramite emissione di linee di finaziamento apposite. In Europa questo comportamento non è ammesso.

Ecco un altro motivo che ci spinge a pensare che accadrà ancora quel che oggi vediamo a Ischia. L'unica, nostra, certezza.