L'interferenza aliena è continua nel nostro mondo. La società è tenuta generalmente all'oscuro degli avvenimenti più inquietante, a parte le vicende che si svolgono in forma talmente roboante e collettiva da impedire l'occultamento voluto dalle Elite. per esempio gli avvistamenti di massa oppure le continue lamentele della varie marine militari mondiali quando trovano impossibile eseguire le loro esercitazioni in quanto costantemente disturbate da UFO o UAP che dir si voglia.
Esiste poi la lunga litania di chi asserisce di aver subito un rapimento da parte di alieni. Dai tempi di Enoch, noi conosciamo queste storie se soltanto uno scrittore le elenca in un saggio o in un romanzo come ho provato a fare io, a partire da LA TERRA INVASA DAI RETTILI.
Come sapete e avete letto fin nei romanzi seguenti della saga rettiliana, gli addotti che mi parlarono del loro mondo sono scomparsi dalla scena. Il più importante, almeno per me, tra loro, l'addotto di nome B. è addirittura nelle amorevoli cure dei suoi benefattori, ovvero alieni benevoli che si occupano di lui fin dall'infanzia.
Altri addotti che ho descritto nei miei libri, meno fortunati di B., si sono semplicemente eclissati, come pure penso oramai abbia fatto il mio vecchio amico Carlo. E ha fatto bene. Parlare di questi argomenti non è possibile neppure all'interno della trama di un racconto di fantascienza. L'ho appurato durante questi anni di continua emarginazione editoriale. Queste persone hanno bisogno di essere prese sul serio ,di non essere lasciate da sole con il loro dramma.
Da parte mia, non ho neppure più la salute e l'agilità fisica necessaria per andare a verificare le storie che mi sono arrivate, nei modi più disparati, in questi anni. Avendo letto i miei romanzi tramite Amazon prima e all'interno di una condivisione gratuita qui sul mio blog, dopo, alcune persone mi hanno scritto. Senza conoscerle direttamente non è possibile capire se si tratta di una persona semplicemente ossessionata oppure un vero e proprio addotto, ovvero un essere umano portato a forza in un laboratorio alieno.
Dovrei poter elencare le loro storie, per come me le hanno comunicate, con un altro romanzo e potrei farlo ma non ha senso un'operazione del genere. Quattro romanzi non hanno mai convinto il mondo editoriale a pubblicarli e sinceramente lottar da solo contro la mentalità censoria questa gente a me non va affatto. Anzi, ho terminato la mia carriera personale da scrittore proprio per questi motivi.
Resta il rammarico di non poter offrire al pubblico il senso di angosciata disperazione di queste storie. Una casalinga ha lasciato la propria famiglia per timore di altri rapimenti. Un funzionario di banca ha vissuto identica disavventura diventando uccel di bosco una volta iniziata la pandemia dove aveva il terrore di essere raggiunto in casa sua durante i vari lockdown. Stessa sorte ,durante la pandemia, capitata a una studentessa modello, che ha dovuto lasciare famiglia e studi per andar a nascondersi in montagna.
Le loro storie mi sono arrivate tramite social, mail, e altre segnalazioni di amici e conoscenti dopo aver letto i miei primi due libri, e fino a I RETTILI TRA NOI. In seguito non ho ritenuto di dover inserire le loro storie nei seguenti due romanzi proprio perché non ho potuto incontrarli. Due di questi mi hanno scritto per l'ultima volta un mese fa, quando hanno capito che non avrei potuto descrivere le loro storie.
Questo è il danno finale compito da un mondo editoriale assurdo finora. Il nasino alzato di Mondadori e Einaudi è stato solo uno dei tanti modi per emarginare un autore scomodo. Identica operazione hanno compiuto editori meno poderosi. Il segnale certo per cui queste persone non possono o non vogliono prendere in esame un determinato testo, è la mancata risposta all'invio di un elaborato corredato da sinossi. E le loro decisioni non sono modificabili neppure dal successo che questi libri hanno riscontrato per esempio sulle pagine Amazon.
Per quanto mi riguarda, il loro ruolo nella società è perfettamente comprensibile ed è per questo che ho smesso di scrivere. Senza trovare un editore serio e ben disposto a pubblicare queste storie, l'attività di scrittore è semplicemente inutile in un mondo come il nostro e i poveri addotti, o presunti tali, perennemente in fuga dai loro persecutori, lo sanno benissimo.
Un blog come questo è troppo poco conosciuto per avere la risonanza dovuta e le storie degli addotti, semplicemente, non saranno mai conosciute dalla massa dei lettori italiani.